Archivi Giornalieri: 5 luglio 2017

Social Skills Training, Training delle abilità sociali

Social Skills Training (S.S.T.), Training delle abilità sociali

La partecipazione attiva nella società richiede abilità sociali che permettono di gestire in modo efficace situazioni diverse, siano esse personali, familiari o sociali. Queste abilità sono definibili come comportamenti interpersonali regolati e/o sanciti socialmente che implicano la capacità di percepire e analizzare la situazione in cui ci si trova così da mettere in atto comportamenti adeguati e congrui (ad esempio codici di abbigliamento, regole su cosa dire o non dire, prossemica/distanza interpersonale, ecc.). Le abilità sono contesto-dipendenti: non esistono cioè regole di comportamento universalmente valide, ma norme sociali determinate sia da fattori culturali che situazionali. Pertanto, un individuo è socialmente abile se sa quando, dove e in quali forme i diversi comportamenti sono accettabili

(Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta(2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore, pag.3)

Il Social Skills Training può essere usato co tutti i tipi di pazienti ma principalmente viene applicato con:

  • SCHIZOFRENIA
  • DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’ (acting-out; ipervalutazionee svalutazione)
  • DISTURBI D’ANSIA (es. fobia sociale, Gestione sintomi).
  • DISTURBI AFFETTIVI MAGGIORI
  • ABUSO DI SOSTANZE
  • DEFICIT ATTENTIVI

Le abilità sociali nei disturbi mentali

Nei disturbi mentali gravi le abilità sociali si sono sviluppate scarsamente o vengono perse. La ricerca scientifica afferma con certezza che tutti i comportamenti sociali possono essere appresi e quindi modificati grazie all’esperienza e all’allenamento. Il social skills training o training di abilità sociali, comprende una gamma di interventi mirati a far acquisire e allenare nel tempo le abilità sociali necessarie nelle situazioni interpersonali per comunicare con gli altri in modo appropriato ed efficace principalmente in due aree:

  1. nell’area delle relazioni affettive

  2. nell’area delle relazioni sociali strumentali

(R.P. Liberman, Il Recoverydalla Disabilità. Manuale di Riabilitazione Psichiatrica, Fioriti, 2012).

Problemi comportamentali spesso associati a condizioni di disagio mentale spesso vengono affrontati utilizzando strategie di contenimento. In questo modo non si offre la necessaria attenzione anche alla costruzione di abilità sociali in grado di sostituire modalità inadeguate di affrontare le relazioni interpersonali.

Numerosi studi mettono in evidenza come un approccio centrato sul potenziamento delle abilità sociali possa risultare molto utile per facilitare positive interazioni in ambito familiare, scolastico, lavorativo e sociale (Cottini 2007).

L’OMS nei RISULTATI DEL 2° STUDIO CATAMNESTICO (biografia clinica di un malato nel periodo successivo a un qualsiasi trattamento terapeutico o, anche, a un semplice accertamento diagnostico) ha individuato una serie di pattern di insorgenza e aggravamento delle disabilità, infatti alcuni ambiti di abilità e i rispettivi ruoli sociali risultano compromessi prima e più frequentemente degli altri:

  • ABILITA’ DI VITA QUOTIDIANA
  • CURA DI SE’ E AUTONOMIA DI BASE
  • RELAZIONI SOCIALI E TEMPO LIBERO
  • RUOLO GENITORIALE
  • RELAZIONI AFFETTIVO-SESSUALI


Obiettivi del  Social Skills Training

  • Imparare a conoscere meglio se stessi, i propri comportamenti e quelli altrui

  • Intelligenza emotiva: imparare a riconoscere gestire le proprie ed altrui emozioni

  • Comunicare con gli altri in modo più competente ed efficace, incrementando le proprie abilità interpersonali

  • Affrontare con maggior fiducia le situazioni problematiche

  • Sviluppare un comportamento equilibrato e costruttivo e migliorare il senso di autoefficacia

  • Acquisire le strategie per utilizzare modalità comunicative che rendano altamente probabili risposte competenti nei diversi contesti relazionali

  • Gestire gli insuccessi

Approccio del Social Skills Training
(teorie dell’apprendimento)

Si basa sulle TEORIE DELL’APPRENDIMENTO SOCIALE quindi si segue un modello COGNITIVO-COMPORTAMENTALE.

L’acquisizione di comportamenti sociali quindi avviene grazie a:

  • L’Osservazione e imitazione dei comportamenti altrui

  • Il Riscontro delle conseguenze sia positive che negative delle proprie ed altrui azioni (condizionamento operante di Skinner, 1938, 1953)

Matrimonio, amicizia, gratificazione sessuale, lavoro …sono fonti potenti di rinforzo imperniate sulle abilità sociali. L’individuo privo di abilità ha molte probabilità di fallire nella maggior parte o in tutte queste sfere e di conseguenza, sperimentare ansia, frustrazione e isolamento

A. Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta (2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore, pag.5

I 5 principi della Teoria dell’Apprendimento Sociale utilizzati nel Social Skills Training :

  1. Il modeling (apprendimento per osservazione)

  2. Il rinforzo (positivo o negativo)

  3. lo shaping (rinforzo specifico e progressivo dei piccoli cambiamenti sempre più vicini al comportamento finale desiderato)

  4. l’automatizzazione (praticare l’abilità in maniera sistematica fino a che diventa automatica)

  5. la generalizzazione (trasferire l’abilità appresa nel gruppo di addestramento ad altri contesti di realtà quotidiana tramite l’assegnazione di compiti a casa)

Abilità Sociali di base utili a tutti i pazienti a prescindere dalle loro differenze personali:

 1.Ascoltare gli altri

a) Mantenere il contatto visivo
b) Annuire con la testa
c) Annuire verbalmente dicendo ok, capisco…
d) Chiedere conferma riformulando quanto detto dall’interlocutore

 2.Fare richieste in modo costruttivo

a) Guardare l’interlocutore
b) Dire esattamente cosa si vuole che la persona faccia
c) Dire all’altro come ti farebbe sentire

3.Esprimere emozioni positive

a) Guardare la persona
b) Dire esattamente cosa ti ha fatto piacere
c) Dire cosa hai provato

 4.Esprimere emozioni spiacevoli

a) Guardare la persona parlando con calma e fermezza
b) Dire esattamente cosa ti ha turbato di quello che ha fatto il tuo interlocutore
c) Dire cosa hai provato
d) Suggerire un modo per far sì che l’accaduto non si verifichi nuovamente

Abilità Sociali Specifiche

Scelte in base agli specifici bisogni dei pazienti:

·         Abilità di conversazione;
·         Abilità di gestione dei conflitti;
·         Abilità di assertività (capacità di esprimere i propri bisogni e diritti rispettando quelli altrui);
·         Abilità di gestione della vita quotidiana nel territorio;
·         Abilità di amicizia e corteggiamento;
·         Abilità di gestione dei farmaci
·         Abilità lavorative e di qualificazione professionale

Setting individuale nel Social Skills Training

Il training può essere anche individuale e le sedute possono essere dedicate sia allo sviluppo delle abilità sociali che alla psicoeducazione. Ad esempio le sedute di training di abilità sociali possono comprendere tematiche qual informazioni generali sulle malattie psichiatriche, strategie di gestione dello stress (tecniche di rilassamento, allontanamento dagli stimoli…), metodi digestione dei sintomi cronici, attività ricreative o ludiche. Perciò, un training di abilità sociali può sia costituirsi come lo strumento terapeutico principale adottato dal terapista, sia come una tra le diverse strategie del suo armamentario tecnico.

Il gruppo di Social Skills Training:

  • E’ composto da 4/10 pazienti e preferibilmente 2 operatori conduttori.

  • Si riunisce per un tempo minimo di circa 1 ora e mezza e per due volte la settimana (ma si chiede agli utenti di continuare ogni giorno ad esercitarsi a casa).

  • E’ centrato sulle abilità che vengono interpretate ciascuno secondo le proprie modalità.

  • Lavora adoperando i role-play o giochi di ruolo cui partecipano tutti, pazienti ed operatori.

  • Utilizzo di compiti a casa e di griglie di gruppo.

Come costruire il Gruppo di Social Skills Training

  • Riunioni di equipe

  • Scelta di pazienti con livelli di abilità cognitive, emotive e sociali simili ma se non è realizzabile è anche possibile integrare persone con abilità differenti

  •  È consigliabile individuare un soggetto “trainante”

  • Aggancio motivazionale:

-Colloquio individuale con il medico inviante

-Colloquio individuale con i conduttori del gruppo

 -Colloquio con i familiari

 -Incontro motivazionale di gruppo

 VALUTAZIONE DELLE ABILITA’ SOCIALI

La valutazione delle abilità residue rappresenta il primo passo del S.S.T. E’ molto importante una valutazione iniziale per comprendere come procedere, ma appare utile anche una valutazione in itinere e finale proprio per comprendere se ci sono aggiustamenti da fare al trattamento e se ci sono stati cambiamenti o meno dopo il training. La valutazione delle abilità è un processo che si svolge ad «imbuto»: quindi si procede raccogliendo informazioni più generali sino a restringere il campo di indagine ai deficit specifici.

 PASSI DELLA VALUTAZIONE DELLE ABILITA’ SOCIALI

La valutazione segue quindi questi step:

·         INFO GENERALI –Il pz. ha comportamenti generali disfunzionali? In quali circostanze? Quale può essere la causa? Quali sono i deficit specifici?

·         COLLOQUIO –La storia interpersonale. Dati che si ricavano dall’osservazione informale. Il punto di vista di altre persone significative (famiglia, staff della comunità o casa famiglia)

·         OSSERVAZIONE COMPORTAMENTALE DEI GIOCHI DI RUOLO –un occhio esterno è l’unico modo per avere una visione più oggettiva della realtà. Si procede quindi assegnando «il compito del gioco di ruolo (Role Play Task, RPT)» e successivamente il «compito di produzione parole (Response Generation Task, RGT)». Grazie alle video ed audio registrazioni si potrà analizzare e valutare come i pazienti affrontano le varie situazioni.

 Fasi di insegnamento del Social Skills Training

Sono stati ideati diversi programmi di insegnamento che individuano le seguenti fasi in un’ottica attiva e formativa:

1) stabilire il razionale (ovvero il significato) dell’apprendimento dell’abilità, spiegandone l’importanza;

2) Identificare le componenti dell’abilità, discutendo insieme al gruppo i passi che compongono l’abilità;

3) Impiegare il modeling nei giochi di ruolo: osservazione e discussione di un modello che emette un comportamento

4) Coinvolgere il paziente nel gioco di ruolo

5) Feedback positivo sui comportamenti adeguati

6) Feedback correttivo sui comportamenti non adeguati

7) Coinvolgere il paziente in un secondo gioco di ruolo che ripropone la medesima situazione

8) Feedback sul secondo gioco di ruolo

9) Generalizzazione. Compiti per casa da eseguire al di fuori del gruppo per allenarsi nell’utilizzo dell’abilità in contesti esterni (casa, famiglia, amici, ecc.)

Problemi comuni e problemi relativi a pazienti gravemente sintomatici nel Social Skills Training

Nel condurre i training di abilità sociali possono sempre emergere alcuni problemi legati agli utenti:

una certa riluttanza a partecipare ai giochi di ruolo, una mancanza di compliance nell’eseguire i compiti a casa; o altri problemi, come il ritiro sociale o l’interferenza data da problemi relativi all’abuso di sostanze e farmaci…
Occorre quindi conoscere strategie particolari per prevenire o affrontare alcuni problemi che possono verificarsi. Molte difficoltà possono essere previste ed evitate attraverso un’accurata progettazione del gruppo e adattando il trattamento alle necessità individuali dei pazienti.

Qui di seguito vengono presentate delle strategie per fronteggiare le difficoltà inerenti all’avvio, gestione e continuità di un gruppo di training delle abilità sociali.

 

A. Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta (2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore.

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