Charles Dickens “Il CANTO DI NATALE” recensione di Simona De Pace

Il CANTO DI NATALE di Charles Dickens

“non vi è niente al mondo di così irresistibilmente contagioso come una persona che ride ed il buon umore”

A Christmas Carol è un romanzo di Charles Dickens scritto nel 1843, una delle favole più belle del Natale.

Charles Dickens nasce il 7 febbraio 1812 presso Portsmouth, secondo di otto figli; è stato tra i più popolari romanzieri inglesi della storia della letteratura di ogni tempo.

Il protagonista del romanzo si chiama Ebenezer Scrooge ricorda molto il Grinch, entrambi detestano il Natale e qualsiasi cosa abbia a che fare con tale festività. Scrooge è cinico ed egoista non sente in sé quel calore tipico delle feste di dicembre, e prova un’enorme  fastidio all’idea che per quel giorno non si debba lavorare. La notte della Vigilia, tre spiriti gli fanno visita: quello del Natale passato, presente e futuro che lo accompagnano in un incredibile viaggio alla scoperta di ricordi sbiaditi dal tempo e alla riscoperta di sé stesso. Un racconto, quello di Dickens che sicuramente riaccende lo spirito natalizio per chi lo ha perso e per chi invece di spirito natalizio ne ha da vendere, con questa opera lo ravviva dando quel tocco di magia in più. Lo scrittore usa una prosa semplice e scorrevole ma non banale, le pagine si susseguono regalando al lettore immagini di grande impatto emotivo, che lo coinvolgono appassionandolo alle avventure di Ebenezer.

“Questo bambino è l’Ignoranza. Questa bambina è la Miseria. Guardati da tutti e due, da tutta la loro discendenza ma soprattutto guardati da questo bambino, perché sulla sua fronte io vedo scritto: “Dannazione ”. 

Il periodo di Natale è un turbine di emozioni, può essere il periodo più bello e magico dell’anno o quello più triste e melanconico. Il Natale è nostalgia delle persone che non ci sono più o di quelle persone a noi care che sono dovute andare via dalla propria terra per lavoro. A dicembre, si accendono le luci, le strade brillano con ghirlande festose e addobbi di ogni genere. Ma il vero senso del Natale è la riscoperta dei valori e dello stare insieme, per farsi coccolare dalla famiglia e dalle persone che più amiamo. Il ricordo che ognuno di noi associa al Natale parte da lontano, dall’infanzia, odori, canzoni, sapori, un bagaglio di emozioni che trasciniamo sempre con noi.

Questo racconto, ci fa capire che non è mai troppo tardi per ricominciare, per cambiare, e per rimettere tutte le cose al loro posto. Ogni errore può essere riparato o perlomeno non commesso più, il Canto di Natale è un inno di speranza che annulla le differenze sociali e riscopre l’amore per il prossimo.

L’autore ha regalato alla letteratura un classico intramontabile capace di scaturire emozioni ogni qual volta lo si legga ed ogni volta con una percezione diversa.

“Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno”

@Simona De Pace

Permanent link to this article: http://www.psicologo-taranto.com/2018/01/05/charles-dickens-canto-natale-recensione-simona-de-pace/

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: