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OTTOBRE 2018 Mese del Benessere Psicologico “Studi Aperti”

Anche quest’anno ad ottobre 2018 lo studio di Psicologia e Psicoterapia Clinica e di Comunità del Dr Ettore Zinzi partecipa al MESE DEL BENESSERE PSICOLOGICO e alla iniziativa organizzata dall’Ordine Nazionale degli Psicologi “Studi Aperti”Il dr Zinzi aprirà  le porte del suo studio per un giorno  a chiunque voglia prenotare un primo appuntamento conoscitivo e/o di consulenza in una delle 2 sedi :

– Taranto (74121)—Via Campania, 10
Visualizza MAPPA Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr Ettore Zinzi Via Campania, 10, Taranto
– Palagiano (74019)—Via A. Segni angolo Via S. Pertini
Visualizza MAPPA Studio psicologo psicoterapeuta Ettore Zinzi Via A. Segni Palagiano (Ta)

riceve previa prenotazione telefonica, chiamando al

3477604431

Qualora non rispondesse inviare SMS con nome e motivo della chiamata e verrete ricontattati

*Il Mese del Benessere Psicologico è un’iniziativa volta a diffondere la cultura del benessere psicologico, sposando la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per cui “la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia”. L’attività di sensibilizzazione della cittadinanza al concetto di benessere psicologico passa attraverso l’organizzazione di attività di consulenza e la promozione della professionalità dello psicologo come figura che previene l’emergere del disagio e della malattia, promuove il benessere, favorisce uno scambio relazionale sano durante tutto il ciclo di vita, sostiene le persone durante le fasi di maggiore criticità.

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Hermann Hesse “SIDDARTHA” recensione di Simona De Pace

Siddartha di Hermann Hesse recensione di Simona De Pace

“La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri pochi sono, come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.” 

Siddartha è un libro pubblicato nel 1922 dalla casa editrice Adelphi, scritto dall’autore tedesco Hermann Hesse.

L’opera narra della vita di Siddhartha, assetato di conoscenza, stanco ormai della quotidianità tra sacrifici e riti, decide con l amico Govinda di andare tra i monaci per cercare la sua via, restando ben tre anni, dove apprende l’arte della meditazione e del digiuno. Un giorno arriva l’incontro con il Buddha, Govinda entra a far parte da subito dei suoi discepoli, mentre Siddhartha decide di essere libero e liberarsi anche da quel senso di appartenenza dalle cose e inizia così a vivere le sue esperienze . Siddhartha capisce che la vita e il tempo sono ciclici e che non esistono un io e un tu ma un unitá che è in tutto, in ogni pietra e in ogni fiume.

“Troviamo conforti, troviamo da stordirci, acquistiamo abilità con le quali cerchiamo d’illuderci. Ma l’essenziale, la strada delle strade non la troviamo”

Il romanzo è un connubio tra misticismo e spiritualità, possiamo considerarlo un romanzo meditativo filosofico dove vengono narrate le vicende di Siddhartha e il suo amico Govinda, alla ricerca del proprio io.

Una vera è propria parabola della vita che ci aiuta attraverso la narrazione a comprendere diverse sfaccettature dell’esistenza. La ricerca interiore, il senso dell’essere, trascendentale e illuminante; il componimento di Hesse è sicuramente coinvolgente e in qualche modo può essere un piccolo gradino di formazione e crescita per chi sa cogliere in un romanzo la profondità delle parole. Un testo sulla filosofia orientale e il buddismo che ha tanto da insegnarci.

Hermann Hesse, nella realizzazione di questo scritto ha ricercato i valori dei culti orientali quali l’induismo e il Buddismo come quando parla dell’ATMAN il luogo più profondo dell’anima, e il Nirvana lo stato di beatitudine in cui l’anima cessa di reincarnarsi. La ricerca del sé è l’essenza del tutto, abbiamo la certezza che passeremo il resto della vita con noi stessi per questo è importante amarsi, lasciandosi trasportare dalle correnti del cambiamento.

“La saggezza non è comunicabile. La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, viverla, si possono fare miracoli con essa, ma spiegarla e insegnarla non si può.” 

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Kahlil Gibran“IL PROFETA ” recensione di Simona De Pace.

“Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.”

Kahlil Gibran“IL PROFETA ” recensione di Simona De Pace.

Il Profeta di Kahlil Gibran, è un libro pubblicato nel 1923, sicuramente un testo di grande impatto che racchiude in sé spiritualità e saggezza. Le pagine scorrono velocemente, si legge tutto d’un fiato. L’autore attraverso la scrittura in prosa poetica, esprime concetti di profondità che riguardano l’esistenza e l’essenza dell’uomo, come gioia, dolore, giustizia, amore, libertà morte, bene e male.

Questa storia inizia con la partenza del Profeta dalla città di Orfalese nella quale ha vissuto tutti questi anni meditando nella completa solitudine.  La nave è giunta per riportarlo alla terra natale.

Nel susseguirsi degli eventi, vengono poste molte domande al Profeta, che risponde con passione per tutto il suo viaggio alla gente che incontra, che sia un uomo, un astronomo, un poeta;
ad esempio lungo il suo cammino, una donna domandò: Parlaci del dolore. Ed egli rispose: “Il dolore è la rottura dell’involucro che racchiude la vostra comprensione. Come il nocciolo del frutto deve rompersi, affinché il suo cuore possa stare al sole, così voi dovete conoscere il dolore”.

“Quando l’amore vi chiama, seguitelo, sebbene le sue vie siano difficili ed erte, e quando vi avvolge con le sue ali cedetegli, anche se la lama nascosta fra le piume potrà ferirvi, quando vi parla credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni…”

Il profeta dona al lettore molti spunti per riflettere, non rappresenta un libro da leggere una sola volta ma un libro da tenere sempre a portata di mano, e rileggere quando sentiamo la necessità di avere quel conforto che solo la saggezza può darci, leggere spesso aiuta ad affrontare la quotidianità con più coraggio e forza. Per il protagonista del testo, tutto è necessario ogni emozione ogni cosa, tutto fa parte del mondo; si affrontano tematiche complesse ma con un linguaggio quasi diretto al lettore.

Ci sono molti riferimenti all’ideale religioso, che si declina in giustizia, fratellanza, amore verso il prossimo. Risposte, di un mondo di carta che toccano la profondità dell’animo e della gente dal cuore grande, per chi vive con leggerezza che non vuol dire superficialità, un testo per chi ha una sensibilità in più e dunque può ritenersi fortunato perché solo chi riesce ad avere una sensibilità spiccata può arrivare a capire certi concetti per altri potrebbe essere un libro come un altro, manciate d’inchiostro gettate sulla carta, ma per chi ha  il senso della percettibilità sono parole illuminate che vibrano come corde di una chitarra espandendo la loro energia.

“E come potrete elevarvi al di sopra dei giorni e delle notti se non spezzerete le catene che voi stessi, all’alba della vostra comprensione, avete legato attorno al vostro mezzogiorno? Ciò che voi chiamate libertà è in verità la più forte di queste catene, sebbene i suoi anelli scintillino nel sole e abbaglino gli occhi.”

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MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA? TRUFFA? EFFETTO BARNUM?

MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA?  TRUFFA? EFFETTO BARNUM?
ATTENTI A NON FARE I CREDULONI!!!

STUDIO 100 e tante altre reti pur di fare cassa veicolano la falsa informazione come quella di Panzironi?

Phineas Taylor Barnum (1810-1891), famoso imprenditore degli Stati Uniti impegnato nel mondo dello spettacolo, nel corso della sua attività lavorativa aveva notato che il desiderio di credere alle persone può essere suscitato e condizionato anche senza grandi prove scientifiche.
Per riuscire a rendere un’informazione credibile e quindi poter vendere anche una illusione basta fare leva e soddisfare le aspettative della gente.
Offrendo la soluzione ai bisogni delle persone si è in grado di illuderle facilmente. Le aspettative, paure e sogni già interni in ognuno di noi se stimolati in un certo modo possono facilitare l’essere “creduloni”.

Riuscire a soddisfare i propri bisogni o meglio ancora risolvere in modo semplice dei problemi spesso irrisolvibili è il sogno di tutti!!! Esempi di manipolazione, truffe, plagio, e come vogliamo possiamo chiamarli, nella storia ce ne sono davvero molti!!

Sulla stampa degli ultimi tempi, scoperto grazie al programma delle IENE, è molto discusso il caso di Adriano Panzironi, giornalista pubblicista che, attraverso trasmissioni sulla salute da lui ideate ad hoc, pubblicizza il metodo “life 120” un nuovo stile di vita da lui ideato. Sostiene, come si legge nella home page del suo sito www.life120.it  che con il suo metodo  “…l’uomo può vivere la sua vita senza subire l’aggressione delle malattie degenerative, riuscendo ad aumentare la propria longevità, ed in buona forma, fino a 120 anni”.
Le sue trasmissioni vengono mandate in onda in tutta Italia, ed ancora oggi (luglio 2018) come da tempo costatavo a malincuore anche il canale STUDIO 100, emittente televisiva territoriale Tarantina le trasmette in modo ripetitivo, probabilmente anche in questo momento.
Sembra quindi che l’emittente STUDIO100 ormai da diversi mesi riempia non-stop il palinsesto notturno con le trasmissioni di Panzironi oltre a trasmetterlo anche in diverse fasce orarie del giorno. La cosa interessante è che il signor Adriano Panzironi attualmente risulta sospeso per circa 8 mesi dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, come si evince anche da un suo post pubblicato su facebook già il 26 marzo 2018 che testualmente recita: “sono stato convocato per mercoledì 28 marzo dal consiglio disciplinare e molto probabilmente vogliono radiarmi dall’albo. Le accuse maggiori riguardano il fatto di aver commesso atti non conformi al decoro e dignità professionale e di aver compromesso la mia reputazione. Inoltre di aver comunicato delle informazioni che sono prive di validità scientifica”. E’ immaginabile e logico inoltre che siano in corso le indagini della Magistratura, inoltre la Federconsumatori, dichiara che si tratta di pubblicità ingannevole e si attende inoltre la reazione dell’Ordine dei Medici circa le dichiarazioni e quanto si sostiene nella trasmissione dello stesso Panzironi con tanto di medici che addirittura ne declamano le proprietà miracolose. E’ chiaro che sia normale per una emittente televisiva come STUDIO 100, vendere spazi nel suo palinsesto. Appare contraddittorio che una emittente se è seria e quindi ha la “mission” della “sana” informazione non segua le indicazione dell’Ordine dei Giornalisti che ha definito l’operato del Panzironi e il suo metodo Life 120 (fonte: IENE) artefice di “sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate”, il non aver rispettato “il diritto a un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni” e di non aver rispettato “la dignità delle persone malate”. A tal proposito chiaramente Panzironi disconosce che le motivazioni dell’ordine siano queste e scrive sul suo profilo Facebook il 09/7/2018 “Ebbene da queste accuse sono stato prosciolto. Ma l’ordine dei giornalisti mi ha ritenuto colpevole di aver attaccato la figura istituzionale dell’ordine (il consiglio direttivo e della commissione) chiedendo al popolo Life 120 di testimoniare a mio favore chiamando il centralino dell’ordine e mandando email alla presidente. Quindi la sospensione riguarda questa contestazione e non le accuse più infamanti.” Anche questa dichiarazione del Panzironi si immagina sia probabilmente manipolatoria in quanto la sua convocazione dall’ordine è avvenuta precedentemente alla sua richiesta fatta al “popolo life120” di mandare email all’ordine quindi, i motivi del richiamo erano ben altri.
Panzironi pubblicizza il suo metodo che sostiene, allungherebbe la vita addirittura sino a 120 anni, guarendo anche diverse malattie che la stessa trasmissione delle Iene ha contato sino a 25 (Alzheimer, Diabete, Morbo di Crohn, Stipsi, Psoriasi, Afte, Tumore, Alopecia ecc.). Elemento fondamentale di questa dieta è seguire le sue indicazioni sullo stile alimentare da adottare eliminando i carboidrati e mangiando proteine, tanta frutta ed utilizzando degli integratori.

Il suo tornaconto probabilmente è oltre alla vendita del suo libro che descrive il metodo “life 120” e le diete da seguire (venduto come da lui stesso dichiarato a 19,90 euro in circa 100.000 copie) è l’essere proprietario, insieme a suo fratello, dell’azienda che produce gli integratori che, utilizzando il metodo completo verrebbero a costare circa 250 euro mensili (fonte: Le Iene) per tutta la vita. Chiaramente Panzironi sostiene di aver creato l’azienda proprio per “esigenza” in quanto ancora questi prodotti fatti ad hoc non esistevano sul mercato. Gli integratori contengono, curcuma, zenzero, origano, cannella, chiodi di garofano e pepe nero e sembrano la chiave per vivere sino a 120 anni e guarire da varie malattie spesso anche incurabili.

Dispiace che si faccia leva sui problemi delle persone per arricchirsi anche se questa storia è vecchia.

Altro esempio palese di persuasione si ha nel gioco d’azzardo  che offre la possibilità di soddisfare il desiderio di arricchirsi senza sforzo. Esistono addirittura giochi in cui il messaggio manipolatorio è più specifico e mirato, si veda il gioco “vinci casa” dove si offre la possibilità di vincere una casa tanto desiderata e 200.000 euro, smuovendo uno dei bisogni primari che è quello di avere almeno un tetto sotto cui vivere.

Vanna Marchi fu celebre per lo sfruttamento della credulità popolare con le sue televendite.
Negli anni 80, venne condannata insieme alla figlia e a dei collaboratori, per truffa aggravata. Marchi sembra aver reiterato i reati grazie alla sua capacità comunicativa manipolativa passando dalla vendita di prodotti miracolosamente dimagranti, alla vendita di sale, edera ed altri oggetti contro il malocchio ed anche alla vendita di numeri del lotto personalizzati e vincenti.

Molti maghi, stregoni, “magiari”… offrono la soluzione a vari bisogni e problemi della gente in cambio di un tornaconto economico. Molti di loro pur di arricchirsi vendono illusioni e risoluzione ai problemi della gente comune, come malattie, povertà, amore, successo ecc..

Le persone, quindi, tendono ad accettare un’idea, una proposta, un’illusione con l’unico scopo di soddisfare le aspettative che loro stesse hanno creato. Altro ingrediente utile oltre ad offrire la soddisfazione dei nostri sogni, per riuscire a rendere creduloni è il fare in modo che la persona debba essere isolata dalle fonti di informazione più sana e quindi non ancora plagiata, come famigliari, medici nel caso delle malattie ecc… che altrimenti potrebbero dissuadere dal crederci.

Pertanto cerchiamo di essere attenti e non farci fregare.
Cerchiamo di stare almeno con un piede per terra e l’altro in aria al fine di continuare ad inseguire e perseguire i nostri sogni/bisogni leggendoli con uno sguardo fisso sul piano di realtà.

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Intervista di Carlo Mazzucchelli al dr Ettore Zinzi Psicologo Psicoterapeuta

E’ importante sapere usare i media con senso critico.
Per www.solotablet.it  nell’ ottobre 2017 Carlo Mazzucchelli intervista lo Psicologo Psicoterapeuta Ettore Zinzi.

Al seguente link è possibile accedere all’intervista che Carlo Mazzucchelli ha condotto con Il dr Ettore Zinzi Psicologo Psicoterapeuta per il sito www.solotablet.it. Un progetto editoriale che propone una riflessione critica sulla tecnologia per un suo uso consapevole.
L’intervista verte sugli effetti che la tecnologia sta avendo sulle persone e come stà modificando il nostro modo di essere.

BUONA LETTURA

http://www.solotablet.it/blog/psicologia-e-tecnologia/tecnologia-psicologia-dipendenze-tecnologiche

 

 

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Frasi, pensieri, aforismi…

BACHECA frasi, pensieri, aforismi…

L’oggi è un dono, per questo si chiama presente!
Uno dei segreti della felicità e il riuscire a vivere bene il presente, visto che il passato è stato ed il futuro è mistero.
Godiamoci il presente mentre camminiamo verso il futuro.
Siamo già tutti fortunati oggi ad esserci!!
…Cu ti divierti e no’tt’angosci!!
(dr Ettore Zinzi )

 

Usa il cervello!!
campagna d
i sensibilizzazione sui social network
“USA/APRI IL CERVELLO 2018”


Usa il cervello!! AMATI
Tu sei l’unico che dovrà prendersi cura di se per tutta la vita! Sappi coccolarti, divertirti, scherzare su te stesso, sdrammatizzare, essere amico quanto padre e figlio di te stesso!! In questo modo imparerai ad AMARE!!
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

 

Usa il cervello!! ESPLORA!!
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

 

 

Usa il cervello!! Pensa quando utilizzi i social e condividi la tua vita, foto dei figli, amori, pensieri, stati di animo. Ricordati che esistono le cose intime e sono preziose.
Il mezzo “social network” ha la tendenza ad accentuare e facilitare alcune condotte negative di uso sbagliato dello strumento ed anche disturbi di personalità, ma se ben usato allarga i confini ed offre nuove possibilità di evoluzione.
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.  (Leo Buscaglia)
Apri il cervello!! DOCUMENTATI, studia , cresci… TI CONVIENE!
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

APRI il cervello!! VIAGGIA!!
Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.
(Stephen Littleword)
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

Usa il cervello!! Non ti rifugiare nel telefonino o computer o gioco… VIVI!!!
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

 

 

Usa il cervello!! Le differenze ci completano …pensaci…
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

 

 

Apri il cervello!! Socializza!! gusta la condivisione, abbiamo tempo per stare soli…
(dr Ettore Zinzi per la campagna social di sensibilizzazione “USA/APRI IL CERVELLO 2018”)

“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola”      (Richard Bach)

Auguro a tutti di trascorrere questo nuovo anno con la consapevolezza che siamo noi a scegliere progetttare e realizzare i nostri desideri ed obiettivi                              (Dr Ettore Zinzi)

Cambia punto di vista !! Sii creativo!!       (dr Ettore Zinzi)

 

L’ansia è come una sedia a dondolo: sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo.                                                                      (Jodi Picoult)

 

 

Valorizzati e fai ciò che ti rende felice!!  Tu sei il quandro, non la cornice!!

 

Cerca di essere come l’ OSTRICA, quando qualcosa le entra dentro e la ferisce la trasforma in una  PERLA!

CONSAPEVOLEZZA… implica il conoscere i propri punti di forza e debolezza, i propri gusti, i propri desideri e sogni, i propri bisogni e le proprie emozioni…                             (Ettore Zinzi)Le bugie alla lunga frantumano i rapporti. Lo senti quando qualcuno ti stà mentendo, ma resti in silenzio, non serve a mulla farglielo notare, chi mente pensa di trovarti sempre li pronto a sentire una nuova menzogna. Non capisce subito che hai capito. Se ne accorge solo quando non ci sei più.                     (Giuliana Giocastra)

Sforzati di non avere solo successo, ma piuttosto di essere di valore.
(Albert Einstein)

Evita di pensare: sono fatto così, le ho provate tutte, non posso farci niente, non ce la faccio, non posso perchè… ecc.  Questi sono i soliti pensieri che ci bloccano facendoci sentire anche giustificati                                                                                                                      (Ettore Zinzi)

 

 

 

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Social Skills Training, Training delle abilità sociali

Social Skills Training (S.S.T.), Training delle abilità sociali

La partecipazione attiva nella società richiede abilità sociali che permettono di gestire in modo efficace situazioni diverse, siano esse personali, familiari o sociali. Queste abilità sono definibili come comportamenti interpersonali regolati e/o sanciti socialmente che implicano la capacità di percepire e analizzare la situazione in cui ci si trova così da mettere in atto comportamenti adeguati e congrui (ad esempio codici di abbigliamento, regole su cosa dire o non dire, prossemica/distanza interpersonale, ecc.). Le abilità sono contesto-dipendenti: non esistono cioè regole di comportamento universalmente valide, ma norme sociali determinate sia da fattori culturali che situazionali. Pertanto, un individuo è socialmente abile se sa quando, dove e in quali forme i diversi comportamenti sono accettabili

(Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta(2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore, pag.3)

Il Social Skills Training può essere usato co tutti i tipi di pazienti ma principalmente viene applicato con:

  • SCHIZOFRENIA
  • DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’ (acting-out; ipervalutazionee svalutazione)
  • DISTURBI D’ANSIA (es. fobia sociale, Gestione sintomi).
  • DISTURBI AFFETTIVI MAGGIORI
  • ABUSO DI SOSTANZE
  • DEFICIT ATTENTIVI

Le abilità sociali nei disturbi mentali

Nei disturbi mentali gravi le abilità sociali si sono sviluppate scarsamente o vengono perse. La ricerca scientifica afferma con certezza che tutti i comportamenti sociali possono essere appresi e quindi modificati grazie all’esperienza e all’allenamento. Il social skills training o training di abilità sociali, comprende una gamma di interventi mirati a far acquisire e allenare nel tempo le abilità sociali necessarie nelle situazioni interpersonali per comunicare con gli altri in modo appropriato ed efficace principalmente in due aree:

  1. nell’area delle relazioni affettive

  2. nell’area delle relazioni sociali strumentali

(R.P. Liberman, Il Recoverydalla Disabilità. Manuale di Riabilitazione Psichiatrica, Fioriti, 2012).

Problemi comportamentali spesso associati a condizioni di disagio mentale spesso vengono affrontati utilizzando strategie di contenimento. In questo modo non si offre la necessaria attenzione anche alla costruzione di abilità sociali in grado di sostituire modalità inadeguate di affrontare le relazioni interpersonali.

Numerosi studi mettono in evidenza come un approccio centrato sul potenziamento delle abilità sociali possa risultare molto utile per facilitare positive interazioni in ambito familiare, scolastico, lavorativo e sociale (Cottini 2007).

L’OMS nei RISULTATI DEL 2° STUDIO CATAMNESTICO (biografia clinica di un malato nel periodo successivo a un qualsiasi trattamento terapeutico o, anche, a un semplice accertamento diagnostico) ha individuato una serie di pattern di insorgenza e aggravamento delle disabilità, infatti alcuni ambiti di abilità e i rispettivi ruoli sociali risultano compromessi prima e più frequentemente degli altri:

  • ABILITA’ DI VITA QUOTIDIANA
  • CURA DI SE’ E AUTONOMIA DI BASE
  • RELAZIONI SOCIALI E TEMPO LIBERO
  • RUOLO GENITORIALE
  • RELAZIONI AFFETTIVO-SESSUALI


Obiettivi del  Social Skills Training

  • Imparare a conoscere meglio se stessi, i propri comportamenti e quelli altrui

  • Intelligenza emotiva: imparare a riconoscere gestire le proprie ed altrui emozioni

  • Comunicare con gli altri in modo più competente ed efficace, incrementando le proprie abilità interpersonali

  • Affrontare con maggior fiducia le situazioni problematiche

  • Sviluppare un comportamento equilibrato e costruttivo e migliorare il senso di autoefficacia

  • Acquisire le strategie per utilizzare modalità comunicative che rendano altamente probabili risposte competenti nei diversi contesti relazionali

  • Gestire gli insuccessi

Approccio del Social Skills Training
(teorie dell’apprendimento)

Si basa sulle TEORIE DELL’APPRENDIMENTO SOCIALE quindi si segue un modello COGNITIVO-COMPORTAMENTALE.

L’acquisizione di comportamenti sociali quindi avviene grazie a:

  • L’Osservazione e imitazione dei comportamenti altrui

  • Il Riscontro delle conseguenze sia positive che negative delle proprie ed altrui azioni (condizionamento operante di Skinner, 1938, 1953)

Matrimonio, amicizia, gratificazione sessuale, lavoro …sono fonti potenti di rinforzo imperniate sulle abilità sociali. L’individuo privo di abilità ha molte probabilità di fallire nella maggior parte o in tutte queste sfere e di conseguenza, sperimentare ansia, frustrazione e isolamento

A. Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta (2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore, pag.5

I 5 principi della Teoria dell’Apprendimento Sociale utilizzati nel Social Skills Training :

  1. Il modeling (apprendimento per osservazione)

  2. Il rinforzo (positivo o negativo)

  3. lo shaping (rinforzo specifico e progressivo dei piccoli cambiamenti sempre più vicini al comportamento finale desiderato)

  4. l’automatizzazione (praticare l’abilità in maniera sistematica fino a che diventa automatica)

  5. la generalizzazione (trasferire l’abilità appresa nel gruppo di addestramento ad altri contesti di realtà quotidiana tramite l’assegnazione di compiti a casa)

Abilità Sociali di base utili a tutti i pazienti a prescindere dalle loro differenze personali:

 1.Ascoltare gli altri

a) Mantenere il contatto visivo
b) Annuire con la testa
c) Annuire verbalmente dicendo ok, capisco…
d) Chiedere conferma riformulando quanto detto dall’interlocutore

 2.Fare richieste in modo costruttivo

a) Guardare l’interlocutore
b) Dire esattamente cosa si vuole che la persona faccia
c) Dire all’altro come ti farebbe sentire

3.Esprimere emozioni positive

a) Guardare la persona
b) Dire esattamente cosa ti ha fatto piacere
c) Dire cosa hai provato

 4.Esprimere emozioni spiacevoli

a) Guardare la persona parlando con calma e fermezza
b) Dire esattamente cosa ti ha turbato di quello che ha fatto il tuo interlocutore
c) Dire cosa hai provato
d) Suggerire un modo per far sì che l’accaduto non si verifichi nuovamente

Abilità Sociali Specifiche

Scelte in base agli specifici bisogni dei pazienti:

·         Abilità di conversazione;
·         Abilità di gestione dei conflitti;
·         Abilità di assertività (capacità di esprimere i propri bisogni e diritti rispettando quelli altrui);
·         Abilità di gestione della vita quotidiana nel territorio;
·         Abilità di amicizia e corteggiamento;
·         Abilità di gestione dei farmaci
·         Abilità lavorative e di qualificazione professionale

Setting individuale nel Social Skills Training

Il training può essere anche individuale e le sedute possono essere dedicate sia allo sviluppo delle abilità sociali che alla psicoeducazione. Ad esempio le sedute di training di abilità sociali possono comprendere tematiche qual informazioni generali sulle malattie psichiatriche, strategie di gestione dello stress (tecniche di rilassamento, allontanamento dagli stimoli…), metodi digestione dei sintomi cronici, attività ricreative o ludiche. Perciò, un training di abilità sociali può sia costituirsi come lo strumento terapeutico principale adottato dal terapista, sia come una tra le diverse strategie del suo armamentario tecnico.

Il gruppo di Social Skills Training:

  • E’ composto da 4/10 pazienti e preferibilmente 2 operatori conduttori.

  • Si riunisce per un tempo minimo di circa 1 ora e mezza e per due volte la settimana (ma si chiede agli utenti di continuare ogni giorno ad esercitarsi a casa).

  • E’ centrato sulle abilità che vengono interpretate ciascuno secondo le proprie modalità.

  • Lavora adoperando i role-play o giochi di ruolo cui partecipano tutti, pazienti ed operatori.

  • Utilizzo di compiti a casa e di griglie di gruppo.

Come costruire il Gruppo di Social Skills Training

  • Riunioni di equipe

  • Scelta di pazienti con livelli di abilità cognitive, emotive e sociali simili ma se non è realizzabile è anche possibile integrare persone con abilità differenti

  •  È consigliabile individuare un soggetto “trainante”

  • Aggancio motivazionale:

-Colloquio individuale con il medico inviante

-Colloquio individuale con i conduttori del gruppo

 -Colloquio con i familiari

 -Incontro motivazionale di gruppo

 VALUTAZIONE DELLE ABILITA’ SOCIALI

La valutazione delle abilità residue rappresenta il primo passo del S.S.T. E’ molto importante una valutazione iniziale per comprendere come procedere, ma appare utile anche una valutazione in itinere e finale proprio per comprendere se ci sono aggiustamenti da fare al trattamento e se ci sono stati cambiamenti o meno dopo il training. La valutazione delle abilità è un processo che si svolge ad «imbuto»: quindi si procede raccogliendo informazioni più generali sino a restringere il campo di indagine ai deficit specifici.

 PASSI DELLA VALUTAZIONE DELLE ABILITA’ SOCIALI

La valutazione segue quindi questi step:

·         INFO GENERALI –Il pz. ha comportamenti generali disfunzionali? In quali circostanze? Quale può essere la causa? Quali sono i deficit specifici?

·         COLLOQUIO –La storia interpersonale. Dati che si ricavano dall’osservazione informale. Il punto di vista di altre persone significative (famiglia, staff della comunità o casa famiglia)

·         OSSERVAZIONE COMPORTAMENTALE DEI GIOCHI DI RUOLO –un occhio esterno è l’unico modo per avere una visione più oggettiva della realtà. Si procede quindi assegnando «il compito del gioco di ruolo (Role Play Task, RPT)» e successivamente il «compito di produzione parole (Response Generation Task, RGT)». Grazie alle video ed audio registrazioni si potrà analizzare e valutare come i pazienti affrontano le varie situazioni.

 Fasi di insegnamento del Social Skills Training

Sono stati ideati diversi programmi di insegnamento che individuano le seguenti fasi in un’ottica attiva e formativa:

1) stabilire il razionale (ovvero il significato) dell’apprendimento dell’abilità, spiegandone l’importanza;

2) Identificare le componenti dell’abilità, discutendo insieme al gruppo i passi che compongono l’abilità;

3) Impiegare il modeling nei giochi di ruolo: osservazione e discussione di un modello che emette un comportamento

4) Coinvolgere il paziente nel gioco di ruolo

5) Feedback positivo sui comportamenti adeguati

6) Feedback correttivo sui comportamenti non adeguati

7) Coinvolgere il paziente in un secondo gioco di ruolo che ripropone la medesima situazione

8) Feedback sul secondo gioco di ruolo

9) Generalizzazione. Compiti per casa da eseguire al di fuori del gruppo per allenarsi nell’utilizzo dell’abilità in contesti esterni (casa, famiglia, amici, ecc.)

Problemi comuni e problemi relativi a pazienti gravemente sintomatici nel Social Skills Training

Nel condurre i training di abilità sociali possono sempre emergere alcuni problemi legati agli utenti:

una certa riluttanza a partecipare ai giochi di ruolo, una mancanza di compliance nell’eseguire i compiti a casa; o altri problemi, come il ritiro sociale o l’interferenza data da problemi relativi all’abuso di sostanze e farmaci…
Occorre quindi conoscere strategie particolari per prevenire o affrontare alcuni problemi che possono verificarsi. Molte difficoltà possono essere previste ed evitate attraverso un’accurata progettazione del gruppo e adattando il trattamento alle necessità individuali dei pazienti.

Qui di seguito vengono presentate delle strategie per fronteggiare le difficoltà inerenti all’avvio, gestione e continuità di un gruppo di training delle abilità sociali.

 

A. Bellack, T. Mueser, S. Gingerich, J.Agresta (2003): “Social SkillsTraining per il trattamento della schizofrenia –guida pratica” a cura di G. Nicolò, Centro Scientifico Editore.

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Teoria psicoanalitica di Sigmund Freud STADI DI SVILUPPO

 Teoria psicoanalitica di Sigmund Freud
STADI DI SVILUPPO

Energia nervosa, energia psichica, energia pulsionale, libido, tensione è questo il fulcro della teoria di Freud.
Per la psicoanalisi l’energia psichica deriva dall’energia biologica cioè fisica e quindi mente e corpo hanno una stretta connessine di scambi. Gli istinti creano eccitazione in qualche parte del corpo e questa energia creata stimola la mente creando un bisogno.

Freud individua principalmente due istinti di base: eros è istinto di distruzione

  • EROS (istinto di vita) riguarda le spinte pulsionali sessuali, l’autoconservazione, l’amore e le forze vitali. L’energia disponibile all’eros è la libido.

  • DISTRUZIONE (istinto di morte) riguarda aggressione, odio, perdita di connessioni, istinto di morte.

Per Freud i primi anni di vita sono importantissimi per la formazione della personalità e questo sviluppo comporta degli stadi psicosessuali che sono divisi in fasi:

  1. Fase Orale (0-18 mesi).

  2. Fase Anale (18 ed i 36 mesi).

  3. Fase Fallica (complesso di Edipo/Elettra) (3 e i 6 anni).

  4. Fase Genitale adulta (dalla pubertà in poi)

Gli stadi di sviluppo, rappresentano la successione dei conflitti funzionali a cui si va incontro crescendo e scoprendo l’ambiente. La personalità quindi dipende dal modo in cui si sviluppano le pulsioni in ciascuno stadio.

Il modello psicoanalitico della mente individua tre strutture che danno vita ai processi mentali:

Es, Io e Super-io. Intesi da Freud come “3 omuncoli”, uno appassionato e vizioso, uno razionale e uno morale. Il super-io si contrappone e condiziona sia l’Es che il Super-io. Io, es e super-io sono però privi di partizione in quanto si combinano al momento di produrre un comportamento o un pensiero.

  • ES: rappresenta la sede delle funzioni su base biologica. L’es è una parte inaccessibile della nostra personalità ed è la sede dei desideri innati quindi fonte principale dell’energia psichica che viene utilizzata per soddisfare gli istinti

  • IO: è quella struttura che trae origine dall’incapacità dell’es di produrre costantemente l’oggetto desiderato, quindi rappresenta il meccanismo di adattamento alla realtà. Le attività intellettuali dell’io sono la percezione, il pensiero logico, la soluzione di problemi e così via, man mano l’io, con lo sviluppo, acquista energia ed esperienza (pensiero secondario) diventando sempre più forte e differenziato e facendo anche da mediatore tra es e mondo esterno.

  • SUPER-IO: è composto da:

    -La Coscenza è fatta delle proibizioni dei genitori.
    -L’Io ideale è in riferimento ad uno standard di condotte verso cui il bambino tende i propri sforzi.

Qestre tre dimensioni ci guidano quindi nella nostra vita, in uno scambio di dimensioni consce e inconsce. Dall’armonia di quesi elementi dipende la nostra vita.

Bibliografia
  • Sigmund Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale, (1905).
  • Sigmund Freud, Compendio di Psicoanalisi, (1938).
  • Edoardo Giusti,Claudia Montanari,Antonio Iannazzo Psicodiagnosi integrata. Sovera Edizioni, 2006

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