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DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’ (F60.31 [301.83])

Il Disturbo Borderline di Personalità è un quadro caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e degli affetti e da marcata impulsività che è presente in vari contesti (lavorativo, famigliare, relazionale, sessuale ecc.). Hanno paura dell’abbandono e compiono innumerevoli sforzi per evitare reali o immaginari abbandoni.“Gli individui con questo disturbo hanno un pattern di relazioni instabili e intense. Possono idealizzare caregiver o amanti potenziali al primo o secondo incontro, chiedere di trascorrere molto tempo insieme e condividere i dettagli più intimi all’inizio di una relazione” (DSM-5 pag.769). Tuttavia riescono in modo rapido a passare dalla idealizzazione alla svalutazione degli altri.

Tale disturbo rientra nel gruppo del Cluster B cioè in quella categoria di individui che si caratterizzano per le condotte di comportamento drammatiche, emotive o eccentriche. Il manuale diagnostico dei disturbi mentali [DSM-5] riporta i Criteri clinici per la diagnosi, che devono essere ≥ a 5 dei seguenti:

  1. Sforzi disperati per evitare un abbandono, sia reale o immaginato;
  2. Instabilità nelle relazioni interpersonali, caratterizzata dall’alternanza di estremi sentimenti di idealizzazione ed estrema svalutazione dell’altro;
  3. Alterazione della identità, con instabilità della immagine/percezione di sé;
  4. Impulsività a rischio e dannosa in almeno 2 aree di vita (famigliare, sessuale, guida spericolata, abbuffate, abuso.); 
  5.  Gesti autolesionistici, automutilanti, pensieri e minacce suicidarie;
  6. Instabilità emotivo affettiva . Con variazioni repentine e marcata reattività dell’umore (rabbia, ansia, disforia);
  7. Sentimenti cronici di vuoto esistenziale e personale;
  8. Difficoltà a controllare la rabbia con possibilità di arrivare a scontro fisico;
  9. Ideazione paranoide in concomitanza a grande stress;

Eziologia. Cause e fattori di rischio

La letteratura scientifica con i suoi studi non è ancora riuscita a definire con precisione le origini di questo disturbo. Sicuramente nella sua genesi concorrono fattori genetici, famigliari, strutturali, ambientali, culturali e sociali.

La forte paura di abbandono è comune tra i pazienti con disturbo borderline di personalità ed evidenzia la presenza di eventi stressanti in età adolescenziale, con possibile vissuto di abuso fisico e sessuale (reale e/o vissuto), di abbandono, di separazione dei genitori, e/o la perdita di un genitore (anche simbolica come assenza e distacco o funzioni genitoriali carenti).

L’AUTOLESIONISMO è un elemento caratteristico di queste personalità infatti tra i criteri indicati dal DSM-5 è possibile individuare almeno 3 indici su 9 come appartenenti a questa categoria (Criteri 4, 5, 8). La condotta autolesionistica a rischio può essere sviluppata in vari contesti: scommesse, rapporti sessuali non protetti con sconosciuti (malattie infettive trasmissibili, stupri, abusi…), condotte alimentari problematiche, guida spericolata, violenza, comportamenti poco dignitosi e ricerca di umiliazione, atti distruttivi per cose o persone. L’istinto di morte con suicidio anche solo come minaccia è molto presente, così come le corse in macchina e le autoumiliazioni pubbliche e bugie.

L’IMPULSIVITA’ è comune, questi soggetti si abbandonano agli impulsi e ai piaceri e vizi che, nell’immediato sembrano gratificanti, senza pianificarne in alcun modo le conseguenze.

La DISSOCIAZIONE dalla realtà caratterizza e confonde la visione del mondo che il disturbo crea al soggetto, con tanta fantasia può passare rapidamente da carnefice a vittima, da amico a nemico… per il solo timore di essere allontanato (anche se per propria causa). Le distanze interpersonali si confondono, e uno sconosciuto diviene il salvatore, un amore di vecchia data a cui abbandonarsi tra condotte sessuali spesso a rischio e totale assenza di valutazione delle conseguenze che ciò provoca anche sugli altri. L’immagine e percezione che si ha di sé è spesso distorta e cangiante. L’ideazione in presenza di stress arriva a distorcersi divenendo di tipo paranoide.

  • Masson, Milano 2001. American Psychiatric Association (2013), Manua- le diagnostico e statistico dei disturbi Mentali, Quinta edizione (DSM-5), trad. it. Raffaello Cortina, Milano 2014.

Qu i di seguito un elenco di Film che possono meglio aiutare a comprendere questo diturbo:

  • https://i2.wp.com/pad.mymovies.it/filmclub/2006/08/008/locandina.jpg?resize=109%2C138Ragazze interrotte.
    Anno: 1999, USA
    Titolo Originale: GIRL, INTERRUPTED
    Regia: James Mangold
    Interpreti: Brittany Murphy, Clea DuVall, Jared Leto, Angelina Jolie, Winona Ryder
    Durata: h 2.05
    Genere: drammatico
    Al cinema nel Gennaio 1999

 

  • L’inventore di favole.
    Anno: 2003, USA, Canada
    Titolo originale: Shattered Glass
    Regia: Billy Ray.
    Cast: Hayden Christensen, Peter Sarsgaard, Chloë Sevigny, Rosario Dawson, Melanie Lynskey, Hank Azaria, Steve Zahn, Mark Blum, Simone-Elise Girard, Chad Donella, Jamie Elman, Luke Kirby, Cas Anvar, Linda Smith, Ted Kotcheff
    Genere: Biografico, Durata: 99 min.

 

  •  Mr. Jones.
    Anno: 1993, USA.
    Regia: Mike Figgis.
    Cast: Richard Gere, Lena Olin, Anne Bancroft, Tom Irwin, Delroy Lindo,Bruce Altman, Lauren Tom, Lisa Malkiewicz, Thomas Kopache, Peter Jurasik, León Singer, Anna Maria Horsford, Edward Padilla, Baha Jackson, Epatha Harris.
    Genere: Commedia,drammatico.Durata: 114′ min

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Lips enhancer. AUTOLESIONISMO 2.0

Lips enhancer. AUTOLESIONISMO 2.0
fashion victim

Ogni tempo segue una sua moda. Che ci piaccia o no le mode sono sempre la tendenza del momento e spesso una fotografia dei valori presenti in quell’epoca.

Ma non è detto che siano sempre tendenze intelligenti o evolutive. In un’epoca confusionaria come questa possiamo passare giorni interi sui media tra social o youtube per renderci conto della diffusa distruzione dei valori. Paradossalmente oggi sembra che sia delegato e affidato proprio ai media l’insegnamento dei valori.

Kylie Kristen Jenner è l’artefice dell’ultima moda scoppiata partendo dagli Stati Uniti, lei è conosciuta grazie ad un reality show; Kristen lancia su istagram la moda del Lip enhancer così si chiamerebbe il metodo fai da te per gonfiarsi le labbra, quasi come fossero andati tutti dal chirurgo e subito dopo, sono tutti pronti per poter partecipare al reality, per rimanere in tema, “Disastri di bellezza” che di bellezza poi non ne rimane così tanta.

Guardare come questi video si siano diffusi in modo virale è allarmante. Il gioco è questo, prendere una bottiglia, un bicchierino… Infilarsi le labbra dentro, restare per circa un’ora o comunque diversi minuti così, dopodiché sfilarsi il bicchierino che nel frattempo avrà creato una pressione negativa; il tentativo di gonfiare le labbra passa nell’aspirare più aria possibile all’interno del contenitore, in modo da farle gonfiare a dismisura per la pressione che si crea. Tolta la bottiglia ecco il risultato, delle labbra che tutto sembrerebbero, tranne che labbra sexy o carnose, assomigliano a dei gorilla (senza offesa per i gorilla) o a soubrette fuori scena. Un risultato a dir poco preoccupante. In linea con l’attuale liquidità dei sessi questa pratica si è diffusa anche tra i maschietti quindi non c’è distinzione.

Le ragazzine fanno a gara per chi riesce ad avere le labbra più gonfie, pubblicando i video con l’hashtag #KylieJennerLipsChallenge. Ovviamente questa pratica innaturale sembra poter portare conseguenze anche piuttosto gravi quindi è sconsigliato farlo ma basta avere un minimo di buonsenso per capire l’inutilità di tutto ciò.

Secondo il parere dei medici le conseguenze possono essere diverse come ad esempio: ecchimosi, ematomi, la rottura dei vasi con emorragie di varia intensità, ferite più o meno gravi delle labbra provocate dalla eventuale rottura del recipiente usato, e altro.

Entrando più affondo nella questione e estraendone anche i simbolismi e la metacomunicazione: Perché le ragazze sono spinte a seguire queste mode?

Nell’epoca dell’Apparire’ tutto è concesso, si perdono i freni inibitori perdendo di conseguenza i valori ciò che manca è la base, tutto questo è un effetto collaterale della contemporaneità; bombardamenti di informazioni troppo veloci che creano ragnatele dissonanti.

Alla base di questo desiderio di mostrarsi a labbra gonfie oltre che allo scontato ma nascosto istinto autolesionista c’è il grosso desiderio di emulazione di quelli che sono i modelli sbagliati ormai offerti dai media comuni. E’ stata proprio una “donna fashion” sbucata da un reality a cercare notorietà e a trovare poveri e ingenui adepti “fashion victim” che sostengono e sponsorizzano tale pratica anche solo per gioco.

Purtroppo e spesso i “follower” di tali “pratiche” sono giovani che non del tutto sono sempre consapevoli e informati su ciò che fanno e come lo fanno, ma cercano di imitare quelli che oggi, dato il decadimento dei valori, sembrano le caratteristiche indispensabili per poter accedere al mondo dello spettacolo, basti pensare alla diffusione della chirurgia plastica. Anche ai più svegli appare chiaro che, le labbra gonfie e carnose a livello simbolico evocano una maggiore ricettività e apertura se paragonate ad una bocca con labbra sottili o serrate che invece indicano controllo e chiusura. Le labbra aperte e carnose predispongono alla apertura e sperimentazione dei sensi e del piacere.

Attraverso l’elemento estetico si esprime il desiderio e bisogno (ai più) inconscio di aprirsi alla vita e agli altri. Le labbra sono veicolo ed espressione istintuale fisica materiale e dei sensi.

Spesso chi ha labbra sottili desidera rifarsi le labbra parallelamente alla voglia di superare le inibizioni e i tabù per essere più aperti e disponibili.

Il consiglio che rimane da dare a questi fruitori inconsapevoli del web e dei media è di passare sempre meno tempo davanti agli schermi in modo da poter vivere in modo più naturale riuscendo a sentirsi unici cogliendo il bello dell’essere diversi e particolari.

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